La garanzia dell’auto usata copre i difetti che rendono il veicolo diverso da quanto pattuito nel contratto: guasti a motore, cambio, impianto elettrico ed elettronico e altre parti meccaniche, quando non dipendono dalla normale usura. Restano esclusi il consumo fisiologico dei componenti soggetti a logorio (freni, frizione, pneumatici) e i danni da uso scorretto o mancata manutenzione.

Quando si acquista un’auto di seconda mano, la domanda più frequente è una sola: se qualcosa si rompe, chi paga? La risposta dipende da quale garanzia tutela l’acquirente e da cosa include quella garanzia. In questa guida vediamo, punto per punto, che cosa copre la garanzia sull’usato, che cosa lascia fuori e come funziona la copertura sulle componenti più costose come motore e cambio.

Che cosa copre la garanzia dell’auto usata?

La garanzia copre i difetti di conformità: problemi già presenti al momento della consegna del veicolo, anche se si manifestano nei mesi successivi. In pratica, l’auto deve corrispondere a ciò che è stato dichiarato e pubblicizzato dal venditore e possedere le qualità che un acquirente può ragionevolmente attendersi in base a marca, età e chilometraggio.

Rientrano tipicamente nella copertura i guasti a:

  • Motore basamento, testata, albero motore, bielle, pistoni, distribuzione, pompa olio.
  • Cambio e trasmissione  ingranaggi, cuscinetti, differenziale.
  • Impianto di alimentazione e iniezione pompa, iniettori, sovralimentazione (turbocompressore).
  • Impianto elettrico ed elettronico centraline, alternatore, motorino d’avviamento.
  • Impianto di raffreddamento e climatizzazione, nei limiti previsti dal contratto.

Quando il difetto rientra nella copertura, riparazione e sostituzione dei pezzi devono avvenire senza spese per il consumatore, inclusa la manodopera.

Cosa esclude la garanzia auto usata?

La garanzia non è un’assicurazione contro qualsiasi rottura. Restano fuori dalla copertura:

  • La normale usura dei componenti soggetti a consumo: pastiglie e dischi freno, frizione, pneumatici, spazzole tergicristallo, batteria.
  • I danni da uso scorretto o incidente, oppure derivanti da modifiche non autorizzate.
  • I guasti causati da mancata manutenzione: se non sono stati eseguiti i tagliandi previsti, la copertura può decadere.
  • I difetti noti al momento dell’acquisto, se dichiarati per iscritto nello stato d’uso del veicolo.

La garanzia copre il motore e il cambio dell’auto usata?

Sì. Motore e cambio non sono componenti “di consumo”: un loro guasto anomalo, non compatibile con l’età e il chilometraggio dell’auto, è di norma considerato un difetto di conformità e rientra quindi nella garanzia. Il confine è l’usura fisiologica: un guasto coerente con un veicolo molto datato e molto percorso può non essere coperto, mentre una rottura precoce e ingiustificata lo è. Proprio perché sono le riparazioni più costose, sono anche quelle per cui una copertura solida fa la differenza più grande.

Chi paga le riparazioni in garanzia?

Il responsabile verso l’acquirente è il venditore professionista (concessionario, autosalone, rivenditore) che ha venduto l’auto, non il precedente proprietario. Per gestire in modo strutturato guasti e riparazioni, molti rivenditori si affidano a garanzie convenzionali di operatori specializzati, che affiancano la tutela di legge con coperture aggiuntive, rete di officine e assistenza dedicata.

Come far valere la garanzia in caso di guasto

Al primo problema, segnala il difetto al venditore per iscritto (PEC o raccomandata), documentandolo con foto e, se possibile, con una diagnosi. Conserva sempre il contratto d’acquisto e la prova della data di consegna, da cui decorre la garanzia. L’obbligo di denunciare il difetto entro 60 giorni dalla scoperta è stato abolito dalla riforma del 2021: oggi conta agire entro i termini di durata della garanzia.

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